Domotica

I dimmer varialuce

I dimmer servono per variare l'intensità luminosa delle lampade.

Esistono vari tipi di dimmer: sotto sono descritti in dettaglio, ma i vantaggio che si ottengono sempre rispetto al comando mediante interruttori o relé sono:

  • minor consumo;
  • maggiore durata delle lampadine;
  • bilanciamento della intensità luminosa;
  • assenza di parti in movimento.

I dimmer elettronici, sopratutto quelli per la domotica, dispongono di altre comode funzioni:

  • comando multipunto;
  • accensione e spegnimento morbidi;
  • riduzione delle interferenze.

Attenzione però a questi fattori sfavorevoli, dipendenti in gran parte dal livello qualitativo del dimmer:

  • incompatibilità con alcuni tipi di lampade;
  • difficoltà nel comandare lampade di piccola potenza;
  • ronzio dei traformatori, delle impedenze anti disturbo, del filamento delle lampade;
  • disturbi sulla linea: i dimmer "tagliano" l'onda sinusoidale, facendo aumentare il valore di THD dell'impianto.


Un consiglio per le lampade alogene: se notate che il bulbo della lampadina è scuro oppure che la resa luminosa  è minore, provate a tenere accesa la lampada per qualche tempo almeno all'80% della potenza.  in questo modo i gas alogeni riescono a fare il lavoro per cui sono stati progettati, cioé riportare sul filamento il tungesteno che si deposita sul bulbo.

Minor consumo: falsi miti o misure sbaglate?

Animazione relativa allo schema elettrico riportato nella voce che mostra in alto la tensione applicata al carico; in basso l'impulso di corrente applicato al gate dell'SCR nel caso si vari continuamente la regolazione del resistore variabile tra minimo e massimo (http://it.wikipedia.org/wiki/Dimmer) La coorente di casa a 230V è alternata.  Vuol dire che non è costante, ma varia da zero ad oltre 300 volts (il cosiddetto picco) con una curva detta sinusoide.  La maggior parte dei dimmer regolano la potenza delle lampade "tagliando" questa curva.  Mentre la luminosità ed anche l'energia consumata cambiano, la corrente massima non cambia o solo quando la potenza è molto bassa.  Per questo motivo tutti gli strumenti "economici", che misurano solo la corrente di picco, portano a credere che l'energia sia sempre la stessa, invece i dimmer permattano veramente di risparmiare.

Dimmer per lampade fluorescenti

Le lampade fluorescenti - chiamate impropriamente neon - possono essere dimmerate solo se il loro trasformatore lo permette. Adesso si trovano in commercio anche lampade fluorescenti compatte dimmerabili che capiscono quando sono alimentate da un dimmer e abbassano di conseguenza la potenza della lampada.  Ancora però la tecnologia non è matura e la regolazione funziona bene solo con la giusta combinazione di lampade e dimmer.

Per le installazioni professionali si usano invece trasformatori elettronici, che hanno una coppia di morsetti aggiuntivi per il comando della luminosità.  Il comando è quindi digitale (protocollo DALI) o analogico (tensione 1-10V).

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