Domotica

La predisposizione dell'impianto

Per predisporre un impianto elettrico alla installazione dei dispositivi domotici è necessario progettare la distribuzione che avranno gli impianti quando saranno realizzati.

Una delle prime scelte da fare riguarda l'elenco degli ambiti applicativi, cioè bisogna decidere quali siano le probabili funzionalità da implementare.  Questo è un elenco piuttosto completo (ne manca qualcuno? fatecelo sapere!):

  • distribuzione elettrica (l'impianto tradizionale con contatore, quadro, ecc.)
  • controllo luci
  • controllo carichi
  • controllo tapparelle e tende motorizzate
  • antifurto volumetrico (interno), perimetrale (infissi) ed esterno (terrazzi o giardini)
  • termoregolazione (caldaia e condizionatori)
  • fotovoltaico
  • videocitofono
  • distribuzione TV terrestre e satellitare
  • telefonia
  • trasmissione dati (ADSL, LAN, Wifi)
  • videosorveglianza TVCC
  • multiroom audio
  • multiroom video
  • home theatre
  • controllo irrigazione
  • controllo aperture (cancelli e portoni)

Una volta fatto questo elenco si definiscono gli spazi per apparati e cavi.  Per quanto riguarda il lavoro elettrico, si tratta di posizionare quadri, scatole di derivazione, corrugati e scatole portafrutti (pulsanti e prese).


Soluzioni wireless

Quando viaggiano segnali (video, audio, dati) invece che corrente (luci e prese) si stanno affermando soluzioni senza fili (wireless).  In alcuni casi sono delle scelte funzionali o architettoniche, ma in generale sono da considerare soluzioni di ripiego, utili per rimediare se non si è fatta una buona predisposizione.  Bisogna pensare che i segnali senza filo usano tutti "l'etere", mentre si possono utilizzare fili separati per portare segnali diversi.


Centralizzati o distribuiti

Per ogni ambito è necessario fare delle scelte sulla tecnologia da utilizzare.  Ad esempio per le funzioni dell'impianto elettrico (luci, carichi, tapparelle) si possono usare sistemi centralizzati (per i quali serve un grande quadro elettrico) oppure distribuiti (che occupano spazio nelle scatole di derivazione).

Approfondimento sui sistemi centralizzazti e distribuiti.


Separazione dei circuiti

Su questo argomento sono state emanate norme ben precise dal CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) e da altro organi internazionali, che ogni installatore deve applicare rigorosamente per poter dichiarare l'impianto a regola d'arte.  La separazione è necessaria per poter rilasciare la cosiddetta dichiarazione di conformità (DI.CO.), pertanto non si deve mai transigere anche quando si scopre di aver dimenticato qualcosa.

Per facilitare il lavoro e ridurre gli errori conviene realizzare l'impianto elettrico usando dei corrugati colorati, anche se sono un po più difficili da reperire e - a causa degli scarti - comportano degli sprechi di materiale.  Non esiste uno norma che specifichi quale colore usare per ogni circuito, ma la tabella sottostante riporta lo standard di fatto per un uso base ed la nostra convenzione per gli impianti più complessi:

Colore Uso base Uso impianto complesso
Nero elettricità distribuzione elettrica, luci, prese, tapparelle
Grigio citofono citofono, pulsanti, termostati e touch panels (impianti a bassa tensione di sicurezza)
Verde telefono telefono e trasmissione dati
Azzurro televisione televisione terrestre e satellitare, radio
Viola trasmissione dati multiroom audio/video (per alta definizione anche corrugato 50 mm)
Marrone allarme antifurto, videosorveglianza

 

 

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